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sabato 21 dicembre 2013

Recensione crema BIO-BIO BABY

Questa è la crema che uso per il viso ogni giorno. Me ne sono letteralmente innamorata!!!



Comincio col dire che è una crema per bambini, delicata e adatta a tutti. Costa pochissimo, infatti con meno di 7€ ne prendete un bel flaconcino da 75ml , costa praticamente come una crema da supermercato ma è invece delle schifezze è eco-bio :)
Non è una crema specifica per il viso, ma la commessa del negozio me l'ha consigliata come crema base economica ;) Si stende benissimo, si sente che è corposa (ne basta pochissima), ma si assorbe subito lasciando il viso morbido e asciutto. Nessun effetto unto! Ma la cosa che più mi fa impazzire è l'odore...di bimbo!!! Ha proprio l'odore della colonia per bambini !
E' adatta alle pelli sensibili. E' comunque una crema base, quindi se qualcuno avesse un particolare problema tipo impurità o rughe, potrebbe anche miscelarne una piccola quantità in un barattolino con  un'olio essenziale specifico o aggiungere un pò di vitamina E. La consiglierei a chiunque non riesco a trovare un difetto!!






Silvia

venerdì 13 dicembre 2013

Fondotinta e correttore Neve cosmetics

Ecco il mio fondotinta minerale :) Lo adoro. E' leggero e la coprenza dipende da quanto fondotinta si utilizzi, quindi è adatto sia per chi vuole solo uniformare il colorito, che per chi ha aree da "nascondere". E' di un' azienda italiana, eco-bio e cruelty free. Costa circa 14€, ma può davvero durare tantissimo (mesi e mesi) per cui anche il prezzo è ottimo.  Esiste in molte colorazioni, se guardate sul sito ufficiale esiste anche una guida per l'acquisto. Vi faccio vedere il medium neutral, su un foglio bianco.


Essendo un fondo minerale è in polvere, si mette quindi un pò di polvere sul coperchio e si stende sul viso con il pennello apposito. Io ho comprato il flat kabuki della stessa marca, borbidissimo con un'impugnatura comodissima  e ottimo per dare una buona coprenza senza perdere troppo prodotto. 

Sul viso non ha un effetto polveroso, ma nel caso di pelle molto secca si può stendere con un pennello inumidito, o si può usare una crema leggermente più grassa come base per compensare.

Della stessa marca ho comprato anche il correttore. Ne esistono di 3 versioni, ognuna in base al problema da nascondere. Quello giallo si usa per nascondere il viola (occhiaie), quello verde per nascondere il rosso (brufoli) e quello arancione per mimetizzare macchioline della pelle o nascondere macchie bluastre (occhiaie). Costa circa 12€ ma il prodotto è davvero moltissimo, consiglio quindi di comprare le cialdine e dividere il correttore con un'amica. (così con 6€ avete correttore per mesi e mesi).
Io ho comprato quello pesca per nascondere le occhiaie perchè camuffa meglio le mie occhiaie. E' molto coprente e dura a lungo. 


Qua il confronto tra correttore e fondotinta.


Non sono affatto pesanti, quindi nessun effetto stucco in faccia. La pelle è setosa e essendo minerale, il colore cambia sul viso in modo da adattarsi perfettamente.
A me piace tantissimo, anche se all'inizio ero scettica, perchè ho sempre usato solo fondi liquidi.

buon fondo a tutte :)
Silvia


giovedì 12 dicembre 2013

Cosmesi eco-bio

Essendo un' hippie sui tacchi e non un' hippie qualunque, sono un'amante del makeup. Ho deciso di non comprare però più tutti i quei prodotti che fino a poco tempo fa, riempivano il mio beauty case. Niente più Kiko, Essence, Catrice ma anche marche più costose tipo Pupa e L'Oreal. Ma non sono un'estremista... allora chiudiamo un occhio se non riesco a fare a meno del mio mascara preferito (l'Ultra Tech kiko) o di un matitone coloratissimo non eco-bio.

Ma perchè comprare makeup eco-bio? Innanzitutto, perché assorbiamo e mangiamo  attraverso la pelle, gli occhi, le unghie e le labbra tutti gli ingredienti presenti nei cosmetici. Secondo alcuni studi una donna nella sua vita MANGIA almeno 1 kg di rossetti/lucidalabbra/burrocacao.
I cosmetici con colori brillanti e ultraresistenti contengono piombo e assorbire o mangiare piombo, sicuramente non è una pratica salutare.
Ma non solo piombo anche  nickel, metalli pesanti e sostanze tossiche sono contenute nei cosmetici che usiamo ogni giorno e vengono poi assorbite e accumulate negli organi.  Il National Institute of Occupational Safety and Healt rende noto che oltre 800 ingredienti tra quelli usati nella cosmesi sono tossici.

Dobbiamo ricordare che la pelle è un vero e proprio organo escretore ed è l'organo più esteso del nostro corpo e quindi, ogni volta che spalmiamo una sostanza, questa viene assorbita e si accumula poi in organi specifici (alcuni nel fegato, altri nei reni, altri ancora nei linfonodi).
Negli Stati Uniti è stato calcolato che ogni donna usa circa 12 prodotti cosmetici ogni giorno, e l'uomo 6. Ogni prodotto contiene circa 12 sostanze e meno del 20% delle sostanze totali è stato considerato sicuro!

Oltre l'impatto sulla salute, pensate a milioni di tonnellate di sostanze tossiche riversate nei mari, nei terreni e nell'aria durante la fase di produzione, lo smaltimento del tubetto e l'utilizzo giornaliero.

Persino i prodotti che servono a proteggere la pelle durante l'esposizione solare, contengono sostanze che al sole diventano cancerogene!! In pratica ci spalmiamo sostanze per proteggerci dal cancro alla pelle, ma che fanno venire il cancro!!!


Vi lascio questo video, sulla storia dei cosmetici , se volete approfondire.

Purtroppo secondo molte persone i prodotti eco-bio, sono un lusso e per questo si accontentano di prodotti tossici. Oggi non è più così. Esistono matite per gli occhi che costano solo 2.5€, creme per il viso a meno di 7€... insomma prezzi più che abbordabili!

Per comprare cosmetici eco-bio esistono oltre siti internet (io ho comprato su http://www.saicosatispalmi.org/ ma ne esistono tantissimi!) anche negozi specializzati, che si stanno diffondendo sempre di più, e  spesso è possibile farlo anche al supermercato!

Ricordo una cosa importantissima:
Innanzitutto a meno che non sia un luogo specializzato, non potete essere sicuri che il prodotto sia sicuro. In farmacia ad esempio vendono il burrocacao a base di paraffina (che è un derivato dal petrolio e per tanto eviterei di mangiarlo) , così come le creme costosissime e con tante sostanze tossiche dentro. La stessa cosa succede in erboristeria, dove comprate prodotti carissimi che magari fanno schifo (come i solari dell'erbolario!) . Quindi per andare sul sicuro e non stare li a leggere tutti gli Inci prima dell'acquisto, dovete rivolgervi solo a siti e negozi specializzati in eco-bio.

Altro punto importante è che a meno che quella determinata marca non sia eco-bio, non potete escludere e promuovere una marca a priori. Esistono ad esempio dei marchi che si definiscono naturali come ad esempio bottega Verde, Lush, Yves Rocher  che in realtà contengono tantissimi ingredienti dannosi nei loro prodotti ma che contengono anche alcuni prodotti eco-bio ,e altri marchi che invece sono davvero buoni come ad esempio i Provenzali, ma che tra i loro prodotti, ne hanno anche alcuni non proprio "verdi".
 Oltretutto se il marchio non è specializzato in prodotti eco-bio è possibile che cambi gli ingredienti negli anni e che uno stesso prodotto sia eco-bio un anno e con sostanze inquinanti l'anno dopo...pertanto leggete sempre l' INCI. Ricordo anche di leggere l'In ci per non farvi fregare, é possibile infatti che paghiate di più un cosmetico che riporta sulla confeziine caratteristiche come ''naturale, ecologico'' ma anche idratante, nutriente ecc . senza poi di fatto avere quelle caratteristiche!

Dato che ancora tante città non hanno negozi di cosmetici eco-bio ho deciso che scriverò le recensioni dei prodotti che provo in modo da aiutarvi anche negli acquisti virtuali!

Silvia




mercoledì 4 dicembre 2013

Muscolo di grano 1° tentativo

Avete mai mangiato il muscolo di grano?
E' un surrogato della carne, come il seitan ma molto più gustoso!
Il seitan è costituito da solo glutine, il muscolo di grano da glutine e farina di legumi, questo lo rende dal punto di vista nutrizionale un alimento completo. L'ho assaggiato la prima volta acquistato ad una fiera e l'ho usato a casa per farci un gustosissimo kebab! Oggi ho provato a realizzarlo da sola e dato che su internet non ho trovato tante ricette l'ho fatto un po' a caso. Come primo tentativo è andata benissimo, anche se sembrava più un polpettone di lenticchie quindi dovrò fare qualche modifica prima di riuscire ad utilizzarlo al posto della carne. Il procedimento è molto veloce e semplicissimo.
Io l'ho fatto con il glutine in polvere(comprato nel negozio bio) e la farina di lenticchie (che in realtà era una passata di lenticchie pronta per essere cotta, trovata al supermercato dove ci sono i preparati liofilizzati per le minestre ecc).

Questa ricetta conteneva troppe lenticchie quindi la prossima volta invertirò le proporzioni.


Procedimento:
Mescolate la farina di legumi scelta, col il glutine in polvere, un cucchiaio di spezie in polvere (preparati per arrosti, curry, aglio a seconda dei vostri gusti), sale , un cucchiaio di salsa di soia (se ne avete), un cucchiaio di olio d'oliva. Io dato che trovo troppo viscido il seitan, ho usato 100g di farina di lenticchie e 80g di glutine. (la prossima volta vorrei fare 100-120g di glutine e 60-80 g di farina di legumi mista ad esempio metà fagioli e metà lenticchie). Ho anche letto che si posso frullare i legumi e aggiungere il glutine a questi.

Una volta mescolato tutto per bene, cominciate ad aggiungere l'acqua (o del brodo vegetale) fino ad ottenere un impasto morbido e  compatto. Lasciate riposare l'impasto.


Date all'impasto la forma che preferite a seconda della preparazione successiva. Nel frattempo preparate un brodo vegetale a cui potete aggiungere salsa di soia, zenzero, alloro, spezie, pomodoro ecc..

Mettete il muscolo di grano a cuocere per circa 30-40 minuti a fuoco lento. Poi scolatelo e lasciatelo raffreddare per affettarlo. Se dovete conservarlo, lasciate il composto immerso nel liquido di cottura in frigo.
Procedete poi con la cottura come se fosse carne.
Vi posto un ricetta per darvi un'idea :)

Quando farò di nuovo il muscolo di grano con le nuove proporzioni scriverò la ricetta :) Aspetto di leggere anche i vostri esperimenti!!!
Silvia

Facciamo la panna vegetale!

Ricetta stupidissima per fare la panna vegetale a casa con pochi centesimi!
Io ho provato la panna di soia e quella di avena comprate al negozio bio, ma non mi piacciono affatto, specialmente quella di soia. Oltretutto una bustina può costare anche più di 1€, quasi quanto un litro di latte vegetale. La panna di soia comprata ha un sapore di tofu molto spiccato, che la rende molto differente dalla panna di latte vaccino.
Oggi ho provato a farla a casa in 2 secondi ed è venuta buonissima. Un palato non molto fino potrebbe anche confonderla con la tradizionale ;)
Procedimento:
Usate il frullatore a immersione per incorporare l'olio di semi di girasole a filo, nel latte di soia.

Fine del procedimento :) Più olio usate, più verrà densa. Se la usate per cucinare potete lasciarla un po' più liquida dato che con la cottura si restringerà.

E' davvero buonissima! Ovviamente ricordo a tutti che questa panna è ovviamente ricca di grassi, ma non contiene colesterolo ed è adatta agli intolleranti ai latticini.

Io l'ho usata per condire il muscolo di grano, aromatizzata al curry...fa-vo-lo-sa!

domenica 17 novembre 2013

Detergente anticalcare bagno e cucina ecologico fai da te

Ormai da 8 mesi uso il mio detersivo per il bagno e visto che mi trovo benissimo è arrivato il momento di condividere la mia ricettina :)
E' uno dei detersivi più veloci da fare ed essendo un buon anticalcare lo potete usare sui sanitari, ma anche sul lavello della cucina. Essendo un detergente a Ph acido non va bene sul marmo, pietre, legno e cotto che si rovinerebbero. 
Anche se è un prodotto  a basso impatto, vi consiglio di usare comunque i guanti durante le pulizie perchè potrebbe irritare un po' le mani essendo comunque un anticalcare.

Lo stesso prodotto lo potete fare in 3 varianti. Ricetta base, ricetta igienizzante (che comunque in normali condizioni non è necessaria), ricetta densa.

Ricetta base:
Preparate semplicemente una soluzione al 15%. Per ogni litro di detersivo che volete ottenere usate quindi
-1 litro di acqua distillata
-150g di acido citrico
-1 cucchiaio scarso di detersivo per i piatti ecologico
Potete preparare direttamente la soluzione nel contenitore dotato di spruzzino che volete utilizzare. Versate l'acqua, l'acido citrico in polvere e il cucchiaio di detersivo nel contenitore. Agitate e lasciate riposare anche tutta la notte, finchè non si è sciolto tutto l'acido citrico.

Ricetta igienizzante:
Alla ricetta base aggiungete un tappo di candeggina gentile autoprodotta, a base di acqua ossigenata. 


Ricetta densa:
Basta aggiungere alla ricetta base una sostanza addensate (agar agar, gomma xantana, gelatina ad uso alimentare...).Su questo sito ho visto anche la versione con amido di riso o farina (100g per ogni litro di soluzione).
Potete aumentare o diminuire le dosi in base a quanto vi serva denso (per esempio se fate quello che deve restare sul bordo del wc servirà più denso).

Uso:
Qualsiasi versione stiate utilizzando, lasciate agire il prodotto qualche minuto.Io di solito lo spruzzo, spazzo a terra e poi torno a lavare i sanitari. Usate una normalissima spugna.

L'acido citrico essendo acido è un'ottimo anticalcare, inodore, evita la proliferazione batterica(infatti il detergente vi durerà alcuni mesi senza bisogno di altri conservanti). Il suo impatto ambientale è inferiore a quello dell'aceto.

Il detersivo per i piatti vi aiuterà a rimuovere lo sporco, farà una leggera schiuma e lascerà un leggero profumo.

L'addensante migliora l'aspetto del prodotto (c'è chi lo abbina ai coloranti alimentari per renderlo visibile mentre agisce sulle pareti del wc)


Io in precedenza lo avevo usato senza detersivo per piatti e il bagno era comunque splendente, ma dovevo strofinare un po' di più. Non ho ancora avuto il tempo di provare la versione l'addensante, che secondo me fa sprecare meno prodotto. 

L'acido citrico lo trovate nei negozi di prodotti naturali  (un po' più caro), nel web e nelle agrarie (serve nella produzione del vino). Qui c'è anche la mappa dell'acido citrico. Inserite il nome della vostra città nella casellina di ricerca e potreste trovare un rivenditore nella vostra città. Io per trovarlo ho chiamato tutte le agrarie della mia città e l'ho preso a circa 5€ per kg di prodotto. 
Buone eco pulizie !
Silvia


mercoledì 13 novembre 2013

Pastina "riciclata"

Ve lo anticipo, questo post è su una cavolata! Però siccome è un'idea carina ve lo scrivo lo stesso!
Non so voi, ma a me capita spesso quando compro la pasta per fare le lasagne che ne rimangano alcuni fogli. La pasta rimane così in attesa di essere aggiunta mesi dopo alla nuova teglia di lasagne e spesso prima di essere utilizzata fa le odiose farfalline >.<
Se succede anche a voi di dover lasciare uno scatolo intero, per 10 fogli di pasta, ad occupare spazio ecco un riciclo creativo....
Spaccate la pasta in una ciotola e usatela come pastina! 
Ve l'avevo detto che era una cosa stupidissima, ma spesso sono le cose più stupide quelle che ci sfuggono....


Silvia

lunedì 4 novembre 2013

Impacco per capelli ristrutturante, rinforzante, schiarente per riflessi "glossy glossy"

Quest'impacco richiede come ingrediente base semplicemente.... una birra!
Quando avanza un po' di birra a casa, ricorro sempre a questo "riciclo creativo" che dà ottimi risultati.
Fondamentalmente basta bagnare i capelli con la birra avanzata, strizzarli bene, indossare una cuffietta e sopra un'asciugamano per tenere la  testa calda. Potete far agire la birra da 20 minuti ad un paio d'ore. L'ideale è usare una birra analcolica o una birra aperta da qualche giorno, in modo che l'alcool non secchi i capelli. La birra è ricca di sostanze nutrienti quindi fa bene ai capelli, inoltre li lucida tantissimo e ha un effetto schiarente (solo riflessante nel caso di capelli più scuri). Potete aggiungere anche altri ingredienti, in modo da rendere ricchissimo questo impacco.
Io ad esempio aggiungo 1 cucchiaino di lecitina di soia (la trovate nei supermercati)che oltre ad essere molto nutriente è un emulsionante (rende quindi la birra un po' più vischiosa)  (la lecitina in pratica è la sostanza contenuta nel tuorlo d'uovo che fa benissimo ai capelli), qualche goccia di olio e se capita anche un po' di miele. Frullate tutto con il frullatore ad immersione et voilà i vostri capelli saranno stupendi!

ps. la lecitina se messa in eccesso sarà difficilissima da togliere dai capelli e resteranno duretti per vari lavaggi. cercate di usarne poca quindi (non fate come me, che la prima volta che l'ho usata l'ho fatta cadere nel barattolo :D) per sciogliere bene la lecitina, vi consiglio di lasciarla ammorbidire un pò nella birra, prima di frullare.
Ovviamnete usate la lecitina proveniente da soia ogm free!
Silvia

domenica 13 ottobre 2013

Quanto inquina lo spazzolino da denti +riciclo creativo+ recensione spazzolino viviverde coop

Il comune spazzolino da denti è costituito principalmente da materie plastiche quindi altamente inquinanti. Secondo uno studio americano, ciascun spazzolinoemette circa 34g di gas inquinanti. Ogni anno in America si consumano circa 50 milioni di kg di plastica destinata agli spazzolini! ! Questo significa che solo in America, ogni anno si producono oltre 67 milioni di kg di gas serra, solo per produrre gli spazzolini!!!
si calcola infatti che 1000 kg di polipropilene corrispondono circa a 1343 kg di sostanze inquinanti lasciate nell'atmosfera. Ed ecco che un piccolo oggetto, diventa una grande fonte di inquinamento.
Che fare?
Possiamo scegliere 2 tipi di spazzolino. Quello prodotto con materiale compostabile (che trovate nei negozi come Naturasì, Cuorebio ecc) o quello in plastica ma con le testine intercambiabili.
Io l'ho visto alla coop, della linea Viviverde e non ho potuto fare a meno provarlo.
Maneggevole come qualsiasi spazzolino in plastica, economico (meno di 2€ per prendere uno spazzolino con una testina di ricambio e custodia per la testina) . I ricambi costano pochissimo (mi pare che con meno di 1.5€ ci sono 2 testine). Per cambiare le testine basta spingere la testina dalla parte posteriore e questa esce.
Ovviamente vista la dimensione della testina, capirete da soli che 1000 testine in discarica occupano uno spazio decisamente inferiore rispetto a 1000 spazzolini interi.
Ovviamente quello compostabile rappresenta la scelta più ecologica, ma questo è un ottimo compromesso.

Col vecchio spazzolino potete  e dovete ovviamente lanciarvi in un nuovo uso creativo:
dipingere, spazzolare le scarpe, pulire piccoli barattoli o i beverini dei vostri animali, smacchiare le fughe delle mattonelle, spazzolare il viso e le labbra per un peeling (ovviamente se le setole non sono troppo dure), lavare i denti del cane, spazzolare le unghie dopo lavori in giardino, spazzolare il guscio dei molluschi, spazzola per barbie o piccoli animaletti giocattolo, pulire dei bordi o dei piccoli spazi (filtri dei rubinetti, gioielli, bordi ecc). Buttarli è davvero un peccato!
Silvia

sabato 12 ottobre 2013

Firmiamo questa petizione contro la Monsanto

Alla Monsanto verrà consegnato il premio Nobel per il cibo (World food prize) . Qui l'articolo che ho appena letto a riguardo da ambiente bio.
Ricordo che la Monsanto è la responsabile dell'uso di OGM. Gli OGM sono pericolosi per la salute, impoveriscono il terreno (sino a renderlo improduttivo), distruggono la biodiversità, schiacciano i piccoli proprietari terrari (portandoli anche al suicidio). Per approfondimenti ecco il post sugli OGM http://hippiesuitacchi.blogspot.it/2013/03/cosa-sono-e-che-effetti-hanno-gli-ogm.html .
Firmate la petizione! (trovate il link, in fondo all'articolo di ambiente bio!)
Silvia

mercoledì 9 ottobre 2013

Pasta con le sarde...a mare!

Ricetta vegana super veloce. Adatta anche agli "onnivori" che vanno di fretta!
E' la riproduzione della  classica pasta con le sarde siciliana, ma da preparare nel tempo in cui cuoce la pasta!
Ingredienti:
finocchietto selvatico
pomodorini freschi
uva passa
pinoli
 cipolla
pan grattato

Procedimento:
Lavate il finocchietto, togliete i gambi più duri e mettelo a cuocere. Intanto in una padella rosolate la cipolla e aggiungete il pomodoro a pezzetti. Lasciate bollire il finocchietto 2 minuti, scolatelo e passatelo in padella con i pomodori. Nell'acqua di cottura del finocchietto cuocete la pasta. Frullate il sugo e aggiungete dopo, una manciata di pinoli. 2 minuti prima di scolare la pasta mettete nell'acqua un pugno di uva passa. "Atturrate" la mollica a parte. (Cioè abbrustolitela con olio d'oliva, sale e pepe). Scolate la pasta, mescolatela col sugo e mettete una bella spolverata di mollica.

Gustosissima!!
Silvia

domenica 6 ottobre 2013

Eco-mestruazioni e recensione della coppetta mestruale

Era da un po' di tempo che volevo parlarvi della coppetta mestruale e finalmente eccomi qua!
In base alle statistiche, una donna nella sua vita usa circa 11.000 assorbenti. Questi si biodegradano dopo...500 anni!! Immaginate solo per un attimo tutte le donne dei paesi ricchi (perchè nei paesi poveri gli assorbenti usa e getta non esistono) . Immaginate che ognuna di noi lasci 10.000-11.000 assorbenti in discarica e che solo tra 500 anni verranno smaltiti. Nel frattempo si sommeranno a questi, quelli di tutte le donne che nasceranno nei prossimi 500 anni! Si calcola che ogni anno vengano buttati in discarica 14 miliardi di assorbenti. Il dato è davvero spaventoso!

Ma prima degli assorbenti usa e getta, come facevano le donne? Vi metto un link con tutta la storia delle mestruazioni e riporto un riassuntino veloce per chi va di fretta.
Una volta le donne usavano foglie, papiri ammorbiditi, lana. pelle, erba ecc. All'inizio del 20° secolo le donne si confezionavano dei tamponi col cotone. Nel 1920 nascono i primi assorbenti usa e getta, (di cotone e tessuto) che si fissavano con cinture sanitarie. Nel 1930 Leonora Chalmers brevetto e produsse la prima coppetta mestruale. Con la recente nascita degli assorbenti usa e getta,  non riscosse successo. Nel 1969 nascono i primi salvaslip con al striscia adesiva. Nel 1987 nascono i keeper, un tipo di coppetta mestruale ancora oggi sul mercato. Oggi esistono centinaia di tipi e marche di coppette.

Ho constatato che molte donne non sanno perchè venga il ciclo mestruale, nè l'anatomia del loro corpo. Invito quindi chi non sapesse come "funzioniamo" a documentarsi. Vi metto i link da wikipedia, perchè dovrebbero essere abbastanza semplici. ciclo mestruale e apparato genitale femminile

Ma passiamo finalmente alla coppetta. 

Cos'è la coppetta mestruale?

La coppetta mestruale è un dispositivo, solitamente di silicone medico o in TPE (il materiale dei ciucci) nel caso della Meluna. Questo dispositivo si inserisce nella vagina, al di sotto della cervice (quindi molto più bassa del tampone) e raccoglie il sangue mestruale.



Perchè usare la coppetta?

  1. E' ecologica. Può durare 10-15 anni . Anni durante i quali, non avrete bisogno di usare assorbenti e proteggi slip
  2. E' economica. Una coppetta costa intorno i 15-30 € a seconda del tipo, della marca e dell'eventuale offerta del momento.Niente più soldi per gli assorbenti usa e getta.
  3. E' adatta alle donne che hanno problemi di irritazioni causate dagli assorbenti
  4. Non essendoci sangue che si ossida sull'assorbente, permette il totale controllo di eventuali odori
  5. E' pratica. A seconda della capienza della coppetta e del tipo di flusso potete arrivare a svuotarla anche ogni 8-12 ore.
  6. E' igienica. Al suo utilizzo non è associata la Sindrome da Shock Tossico (Tss), causata dalla tossina dello Staphylococcus aureus, frequente in chi utilizza i tamponi interni. Inoltre ricordo che quando si urina col tampone, il filo si impregna di pipì che risale fino al tampone stesso.
  7. E' ipoallergenica. Non contiene gli sbiancanti e le altre sostanze tossiche presenti in tamponi e assorbenti esterni.
  8. E' comoda. La usano molte sportive (soprattutto ballerine). Io l'ho utilizzata sia per intere giornate al mare che lunghe pedalate in bici, senza sentirla mai.
  9. E' discreta. Nessun rumore di pannolino con l'assorbente appena cambiato, nè fili che potrebbero sporgere dal costume.
  10. Non altera il ph vaginale, nè la normale flora batterica. Il tampone al contrario, assorbe anche la fisiologica umidità vaginale, causando possibili irritazioni.
  11. E' adatta alle donne che spesso presentano infezioni vaginali. La coppetta infatti non assorbe il muco cervicale, che ha come primaria funzione quella di creare una barriera antibatterica tra vagina e utero
  12. Si può usare anche con contraccettivi meccanici (tipo il diaframma o la spirale)
  13. Grazie alla grande varietà di coppette presenti in commercio, sia le ragazzine che le donne che hanno partorito, sia le donne con flusso leggero che quelle con flusso abbondante, sia le donne con un pavimento pelvico ipertonico che quelle con un pavimento ipotonico,   possono trovare la coppetta delle giuste dimensioni e consistenza. (più o meno rigida)
  14. Può essere usata durante tutte le fasi del ciclo mestruale. Quando il flusso mestruale è all'inizio o alla fine,le perdite ematiche possono essere troppo leggere per usare il tampone interno (che ha bisogno di una forte umidità nell'inserimento e nella rimozione). Quindi di solito in questa fase passare una giornata al mare non è proprio il massimo. La coppetta invece scivola con facilità quindi può essere usata in qualsiasi momento. 
  15. Quando avrete preso confidenza con la coppetta e saprete utilizzarla nel modo corretto, la coppetta vi permetterà di non avere assolutamente perdite (E' fatta per questo!) . Questo significa che potrete utilizzare anche il costume bianco e la biancheria intima che più vi piace e che magari non è adatta all'uso dell 'assorbente esterno.
  16. E' talmente comoda che spesso vi fermerete per strada chiedendovi se l'avete messa! (a me succede spessissimo). Cosa che non mi era mai accaduta col tampone interno, nè ovviamente con l'assorbente.
  17. Ne esistono di bellissime, super colorate!

Contro
  1. Non conosciamo bene la nostra anatomia. Scommetto che molte di voi non sanno neanche palparsi la cervice. Può essere quindi per alcune donne (non tutte), un pò difficile da posizionare inizialmente. Molte imparano ad utilizzarla al primo ciclo, altre hanno bisogno di 2 o più cicli per posizionarla correttamente. La coppetta non deve provocare nè dolori, nè fastidi, nè perdite. In quel caso, o posizionate male la coppett,a o avete sbagliato conistenza o misura. Prima di decidere che una coppetta non sia adatta a voi, provatela per alcuni mesi e solo a quel punto compratene un'altra (a meno che non sia piena già dopo 2 ore, allora è troppo piccola).
Come si usa?
Principianti
  1. Bisogna sterilizzare la coppetta all'inizio e alla fine di ogni ciclo, facendola bollire in un pentolino per 5-7 minuti.
  2. Inserite la coppetta in vagina. Potete usare vari tipi tipi di pieghe per renderla più piccola e inserirla comodamente. (All'inizio vi consiglio di stare sedute sul bidet e rilassarvi)Per inserirla correttamente, vi consiglio di tenerla bassina e spingerla leggermente inclinandola verso l'osso sacro. 2-3 contrazioni dei muscoletti (quelli con cui si trattiene la pipì) vi aiuteranno a posizionarla bene, senza avvertirla.Se siete all'inizio e avete dubbi sulla sua apertura, posizionate un dito in vagina per seguire il bordo della coppetta. Potete anche controllare l'effetto sottovuoto tirandola leggermente verso giù dal gambetto o schiacciando una parete e sentendo che "inghiotte" aria.
  3. Potete tenere la coppetta 4-12 ore prima di svuotarla (con l'eperienza saprete regolarvi)
  4. Per togliere la coppetta all'inizio vi consiglio di sedervi nel bidet. Afferrate il culetto. Se non lo trovate, la coppetta potrebbe essere salita. Spingete coi muscoletti come se volesse partorirla  e la coppetta spunterà. (la vagina è lunga inorno ai 7-10 cm, non è mica infinita!)Pizzicate il culetto in modo da togliere il sottovuoto ed estraetela (potete anche spingere in quel momento).
  5. Svuotate la coppetta, lavatela con acqua e sapone intimo. Se siete fuori casa, potete sciacquarla con una bottiglietta o pulirla con della carta o con le salviette umidificate per l'area intima.
  6. Inseritela di nuovo.
Ok sembra difficilissimo, ma in realtà una volta che ci prendete la mano diventa facilissimo e ci vogliono solo 2 minuti per svuotarla.

Esperte
  1. Bisogna sterilizzare la coppetta all'inizio e alla fine di ogni ciclo, facendola bollire in un pentolino per 5-7 minuti.
  2. Inserite la coppetta con la piega più adatta a voi anche all'impiedi. 2-3 contrazioni mentre siete già uscite dal bagno per sentirla comoda
  3. Aspettate il riempimento della coppetta
  4. Estraetela sedute nel wc o in piedi
  5. Svuotatela e Sciacquatela
  6. Inseritela
    Come vedete l'esperienza cambia tutto!

    Conservate la coppetta tra un ciclo e l'altro in un sacchettino di cotone (che spesso vi arriverà con la coppetta). 

    Eventuali cause di perdite o dolore
    Nella maggior parte dei casi il problema è il modo in cui posizionate la coppetta, piuttosto che la coppetta stessa. E' molto importante conoscere la posizione della cervice e mettere la coppetta al di sotto(o il sangue non verrà raccolto, ma scivolerà sul bordo) avendo cura di non pizzicarla (o potreste sentire un dolore acuto, irradiato anche alla schiena).vi metto il link in italiano non perfetto, ma comunque chiaro.
    E' molto importante trovare l'orientamento giusto della coppetta. Io ad esempio avevo perdite finchè non l'ho inclinata leggermente più indietro.
    Se avete perdite e la coppetta è piena, vuol dire semplicemente che dovevate svuotarla e si è riempita troppo. Se si riempie troppo in fretta la coppetta è troppo poco capiente. Se sentite pressione sulla vescica, potrebbe essere non adatto il diametro o potrebbe essere troppo rigida la coppetta. In ogni caso il consiglio è sempre quello di fare tante prove.

    Come sceglierla
    Su internet e fb, ci sono tanti gruppi e blogger che si occupano solo di coppette e quindi sapranno aiutarvi nella scelta.Se fate una ricerchina su google, troverete tantissime marche e stili. Io ad esempio l'ho voluta colorata e poco trasparente per prendere confidenza :)


    Fleurcup
    Io ho scelto la fleurcup, perchè me l'hanno consigliata come adatta alle principianti e c'era anche un'offerta molto conveniente quando l'ho ordinata. E' abbastanza morbida, ma allo stesso tempo abbastanza rigida da aprirsi senza problemi. L'esterno è vellutato, l'interno liscissimo. Il gambetto non è morbidissimo, quindi se sporge dovrete tagliarlo (ma è fatto in modo tale che è facile il taglio netto, senza che si formino bordi pungenti). Io l'ho tagliato tutto, perchè tengo la coppetta bassissima, e sporgendo mi dava fastidio.


     Come vedete la coppetta non è poi così gigante come fanno credere!



      Le righine sul fondo aiutano molto nella presa, ma quando saprete utilizzarla non vi serviranno più. In alcuni casi potrebbero anzi dare un pò di fastidio, proprio perchè molto pronunciati. Io dato che tagliato il gambo, spesso la rivolto come un calzino e la uso liscissima (Senza righine sul fondo quindi).

    Sono ancora ai primi mesi e ogni tanto ho qualche perdita, ma credo che la colpa sia della mia anatomia/ abilità nel posizionarla. E' francese, sottoposta ai normali controlli di qualità e si può ordinare solo dal loro sito ufficiale. Il bordo non è morbidissimo quindi non consiglio tutte le pighe, in particolare quella a C.
    Secondo me le 2 pieghe più adatte alla fleur sono queste :


    In questo modo la parte da inserire diventa piccolissima. Come l'assorbente interno!

    Una volta inserita me la dimentico. Ci vado in bici e al mare senza alcun fastidio. Io ho la taglia S, e per  me è perfetta, regge benissimo le primi notti di ciclo più abbondante. Io la amo! Anche quando ho qualche perdita, mi rendo conto di quanto superiore sia a qualsiasi altro tipo di assorbente/tampone. Non potrei assolutamente più farne a meno!

    Conclusioni generali 
    Chi critica in generale le coppette , o non ha avuto la pazienza di imparare ad usarle o non le ha mai usate o non ne conosce i vantaggi. Ho letto i commenti di ragazze che pensavano che la coppetta potesse creare all'interno un ambiente caldo/umido, terreno ideale per colture batteriche/micotiche. Questo non è assolutamente vero, infatti la coppetta raggiunge solo la temperatura corporea senza "effetto serra". Secondo alcune può aumentare l'insorgenza di infezioni, ma vi ho già spiegato prima che non altera le fisiologiche condizioni vaginali. Tante si allarmano all'idea di svuotarla in un bagno pubblico. Innanzitutto se dovete uscire e sapete che dovete svuotarla dopo 4-12 ore, potete benissimo regolarvi in modo da svuotarla  a casa. Se vi cambiate in un bagno pubblico anche il tampone può richiedere qualche acrobazia e anche il cambio dell'assorbente esterno non è facilissimo (dove lo poggiate?).
    E  a quelle che trovano schifosa l'idea di non sterilizzarla ad ogni inserimento, chiedo se facciano la stessa cosa col fidanzato. :D  Vi lascio anche le comuni faq dal sito della Lunette. 

    Che altro dire? La coppetta è comoda, igienica, discreta, economica e molto molto ecologica. Provatela e la amerete!
    Silvia 





    venerdì 4 ottobre 2013

    Favoloso cerotto contro i punti neri fatto a casa!

    Per caso mi sono imbattuta in questo video , di Michelle Phan famosissima youtuber esperta in makeup. 
    Ho provato a fare il cerotto per i punti neri anche io e devo dire che funziona splendidamente! 
    Lei nel video usa la gelatina in polvere e il latte, ma l'acqua va benissimo. 

    Purtroppo a casa c'era solo la colla di pesce (che in realtà è collagene suino) quinid ho provato con questa. In futuro comprerò l'agar-agar per fare la versione vegan  e cercherò di darvi le dosi :)
    La ricetta che vi darò riguardo proprio l'uso dei fogli di gelatina, ma come vedete dal video con quella in polvere il procedimento è molto simile. 

    Nel caso del foglio, inumiditene una striscetta in una tazzina. Dopo qualche secondo scolate l'acqua lasciandone proprio un fondinoe passate al microndo 3-4 sec. Mescolate e la vostra gelatina è pronta!
    Potete aggiungere anche una sola goccia di olio essenziale purificante (tipo lavanda. tea tree ecc)
    A questo punto col dito formate uno strato spesso nell'area in cui volete applicare il cerotto. Tenete conto che essendo un cerotto, funziona tramite lo strappo; evitate quindi le aree delicate (come il contorno occhi). Per agire ancora più in profondità, vi consiglio dopo l'applicazione di esporre il viso per qualche istante a del vapore caldo, in modo che i pori si dilatino. Aspettate poi che il cerotto asciughi completamente (circa 10-15 minuti) e strappate! Se lo strato è troppo sottile farà una sere di scagliette e sarà impossibile afferrare un lembo e strappare via. Potete allora preparare un altro pò di gelatina e applicarla sopra.
    La cosa stupenda di questo cerotto è che oltre ad essere ecologico (ancora di più nella versione veg), super economico e naturale prende perfettamente la forma dell'area su cui l'applicate. 
    Io l'ho applicato anche sulle guance perchè a volte si forma qualchè impurità, ma lo strappo lì si fa sentire un pò. Quindi se avete il viso molto delicato fatelo solo su naso e mento. Per togliere i residui basta sciacquare il viso. Applicate poì una crema idratante. 
    Io me ne sono innamorata!
    Silvia 

    giovedì 19 settembre 2013

    Fagioburger (hamburger di fagioli)

    Ricetta facilissima per mangiare i legumi in modo diverso: i fagioburger!
    La ricetta è facilissima  e permette numerose varianti.

    Procedimento:
    Cuocete i fagioli, frullateli aggiungendo eventualmente farina, verdure e aromi. Date la forma di hamburger, passateli nella farina o nel pangrattato e cuoceteli (a forno, fritti, rosolati o arrostiti sulla griglia).
    Fine della ricetta! Come vedete è semplicissimo! 
    In questa foto la versione rosolata insieme alla cipolla (anche questa infarinata prima).
                                           

    In quest'altra, la versione arrostita sulla griglia con carote, pomodoro e zucchine nell'impasto.

                                           

    Sicuramente alcuni si chiederanno quanto tempo ci vuole per prepararli, vista la cottura dei fagioli. Io ho adottato un metodo che oltre che velocizzarmi il lavoro, li rende di una consistenza migliore.
    Il trucchetto è...cuoceteli il giorno prima e lasciateli sgocciolati in frigo :)
    L'impasto sarà molto più compatto e potete cuocere i fagioli per preparare insieme due pietanze. Io di solito quando cuocio i legumi ne faccio sempre il doppio, così una parte li uso con la pasta e un'altra per la cena del giorno dopo ad esempio. In questo caso, con una parte ho arricchito un 'nsalatona e con l'altra ho fatto i fagioburger. Se non mettete la verdura nell'impasto risulteranno un po' troppo pastosi, vi consiglio allora di accompagnarli ad un salsetta, una maionese vegana o delle verdure succose!
    E voi che versione avete provato?
    Silvia



    Pasta con i gambi delle cime di rapa

    Non so voi, ma io odio buttare le parti delle verdure o degli ortaggi, quindi cerco di sfruttarli sempre al massimo :) Oggi ho preparato una buonissima basta con i gambi delle cime di rapa. Ho eliminato le parti troppo grosse e ho bollito insieme alle foglie  buona parte dei gambi (comunque quelli più sottili). Quasi tutte foglie le ho usate per fare la versione vegana del pancotto pugliese che ho visto preparare da Benedetta Parodi, una piccola parte delle foglie e i gambi, invece,  li ho frullati insieme per condire la pasta.
    Saltate uno spicchio d'aglio  con del peperoncino in padella, aggiungete le cime di rapa frullate e la pasta (cotta nell'acqua di cottura della verdura). Pepe a piacere e un filo d'olio a crudo.
    Potete anche aggiungere sopra una spolverata di mandorle e pangrattato tostati per un tocco in più!
    Velocissima, economica e gustosissima!
    Buon appetito
    Silvia

    domenica 15 settembre 2013

    Facciamo il seitan!

    Avete mai sentito parlare di seitan? E' un piatto proteico che si usa in sostituzione della carne, soprattutto per simulare piatti di origine animale (polpette, polpettoni, scaloppine, ragù ecc...). Sinceramente non l'ho mai comprato ma l'ho sempre preparato a casa, quindi non so che sapore abbia quello acquistato.  Il seitan non è altro che glutine, quindi assolutamente non adatto ai celiaci e sicuramente non un alimento completo. Va quindi benissimo per preparare una ricetta in particolare, ma non è sicuramente un alimento da usare quotidianamente. Simile al seitan (di origine cinese) è il muscolo di grano, che si fa sempre col glutine ma contiene anche farina di legumi e quindi è molto più nutriente.
    Premetto che il seitan non mi fa impazzire, (tranne che nel ragù) e che il sapore cambia tantissimo in base al tipo di farina usata, alle spezie e al brodo. Vi do quindi la ricetta e il procedimento originale, però come per tutte le cose nuove deve essere provato e riprovato, fino a trovare la tecnica adatta e il sapore che si preferisce.

    Per fare il seitan esistono due tecniche:
    -estrarre il glutine manualmente
    -usare il preparato per seitan istantaneo.

    Nel secondo caso, basta andare nei negozi di alimentazione naturale, procurarsi il preparato, impastarlo con acqua e cuocerlo (seguite le istruzioni)
    Nel primo caso bisogna invece preparare un impasto di acqua e farina e poi lavarlo.Spiegherò in dettaglio proprio questa tecnica (l'unica che ho  usato).




    • preparare un impasto di acqua, farina, un pizzico di sale. Più la farina è forte più seitan otterrete. Tanti usano la manitoba, ma l'ho fatto anche senza e non ho visto grandi differenze, Io uso un po' di farina integrale, un po' di rimacinato di grando duro e un po' di farina 0. Mi piace la farina integrale perchè secondo me la consistenza è migliore e quella di rimacinato dona un profumo che ricorda il brodo di carne (forse è solo una mia sensazione, perchè ricorda l'odore che c'era a casa quando facevo il cous cous di carne incocciato a mano con mamma!). Per la quantità di farina tenete conto che il seitan che otterrete sarà circa la metà della farina totale.
    • lasciate riposare l'impasto in modo da ottenere una buona maglia glutinica
    • Adesso dobbiamo lavare l'impasto in modo da estrarre il glutine e togliere l'amido. Trovo più comodo mettere l'impasto in una granda ciotola piena d'acqua e lasciarlo a riposare ancora un'oretta.                                                                                                                                                                                                          

    • Per sprecare meno acqua cominciate a lavorare l'impasto ancora immerso e continuate anche se l'acqua è bianchissima. 

    • Dopo un po' passatelo in un'altra ciotola con acqua pulita e continuate a lavorarlo. Cambiate l'acqua dalla seconda ciotola solo quando è troppo bianca. Continuate fin quando otterrete una massa gommosa e l'acqua sarà più trasparente. Tenete conto che un po' d'amido darà una consistenza più "grassa". Io con mezzo chilo di farina cambio l'acqua solo 2 -3 volte una volta passato nella ciotolina piccola. Se usate la farina integrale, perderete in acqua buona parte della crusca. Recuperatela con un colino e incorporatela al seitan quando finite il lavaggio. 


    • A questo punto potete insaporire il seitan. Mettetelo in una ciotola con olio d'oliva, salsa di soia, pomodoro concentrato, sale , spezie , aromi , aglio. tutto a vostro piacimento.Lasciate riposare un po'.


    • Cuocetelo. Potete formare una serie di fette (per esempio usando un batticarne o un mattarello), potete fare delle palle, potete inserire nella pentola la massa informe, potete metterlo in una retina o in un panno stretto e cuocerlo a forma di polpettone. Per la cottura è importante facciate un buon brodo vegetale. Usate quello che avete a casa: carote, sedano, cipolla, aglio, pomodoro, spezie, aromi, alloro, salsa di soia, alga kombu (che rilascia molti minerali). Se usate la pentola a pressione bastano 25-30 minuti, altrimenti raddoppiate il tempo di cottura. La salsa di soia renderà il seitan molto più gustoso e regalerà un colore più piacevole. Tenete conto che più è legato stretto più sarà compatto,quinid anche questa fase è fondamentale per trovare la consistenza adatta.
    • Una volta che il sietan è cotto potete tagliarlo in varie porzioni. Conservarlo in frigo in un contenitore ricoperto dal brodo per consumarlo entro pochi giorni o congelarlo.
    In questa foto il seitan cotto senza retina, meno bello da vedere ma secondo me più gustoso e meno gommoso.

    In quest'altra foto invece è stato cotto con la retina. Ovviamente se dovete presentarlo a fette dovete cuocerlo così (magari senza stringerlo troppo).


    • Adesso avete il seitan. Dovete considerarlo come carne cruda. Quindi potete tritarlo e impastarlo per fare polpettoni, polpette e cuocerlo all stesso modo. Potete impanarlo o farci scaloppine. Potete usare una fetta larga , farcirla, arrotolarla  e fare un arrosto. Se andate su internet troverete montagne di ricette a riguardo. Al momento per il tipo di consistenza, l'unica ricetta che mi piace è il ragù. (Ma ho assaggiato i wurstel di seitan in una panineria  vegana e mi sono piaciuti tantissimo!!)
    Vi lascio un video che ho trovato su youtbe qui, che puoi aiutarvi nella preparazione e presto posterò la ricetta del ragu'. Vi consiglio però di seguire i miei consigli per il lavaggio e rispettare le mie pause perchè otterrete più glutine. Vi anticipo che quando faccio il ragù di seitan la maggior parte delle persone non si accorge che non c'è carne ;) 

    Con l'acqua ricchissima di amido contenuta nella prima ciotola potete fare un'ulteriore cosa..ovvero estrarre l'amido! Lasciatelo decantare e man mano togliete l'acqua in superficie. Alla fine l'amido resterà tutto sul fondo. Potete essiccarlo al sole, tagliarlo in scaglie e macinarlo. Oppure potete usarlo per addensare salse, sughi, budini. Potete anche impastarlo con altra farina (meglio integrale) e fare degli gnocchi :)

    Aspetto vostri consigli per ottenere una consistenza migliore e posterò in seguito i vari esperimenti :)
    Ps. ho da poco assaggiato il muscolo di muscolo di grano (fatto in italia). Decisamente molto più buono!!!il muscolo di grano è costituito da un impasto di farina di legumi e glutine, quindi contiene tutti gli amminoacidi. E' un piatto completo e privo di colesterolo. A dicembre farò il primo esperimento ;)
    Silvia



    mercoledì 11 settembre 2013

    Riciclare la carne già cotta e video sulla produzione di carne e prodotti di origine animale

    Io carne non ne mangio praticamente più, perchè più tempo passa più mi disgusta. Purtroppo nella nostra società la gente sente sempre il bisogno di darsi o dare  un'etichetta. A chi chiede se sono vegetariana o vegana non posso rispondere che lo sono, perchè mi capita quando cucinano gli altri di mangiare prodotti di origine animale, ma viene in mio aiuto una frase stupenda (letta sul libro "La mia vita a impatto zero" di Paola Maugeri): dirò semplicemente mangio quasi sempre vegano. Questo mi da la libertà di non sentire la rinuncia a qualcosa, bensì il piacere di scegliere ogni giorno cosa o chi mangiare.   Ho cominciato ad evitarla per motivi ecologici, che poi si sono aggiunti a quelli di salute e ormai anche a quelli emotivi. E' giusto però che chi continua a mangiarla sappia in che modo venga prodotta. Perchè tapparsi gli occhi? Vi disgusta vedere come strappano un peperone dalla pianta? Anzi se siete voi a crescere la pianta, quello della raccoltà viene vissuto come un momento magico: un piccolo semino ha prodotto un frutto meraviglioso, profumatissimo.
    Allo stesso modo tutti dovrebbero guardare in che modo arrivi nel piatto la fetta di carne che mangiamo.
    Se la cosa vi disgusta o vi fa impressione, probabilmente vi state rendendo conto che forse no, la carne non è assolutamente cibo necessario all'uomo.
    Vi lascio il  link del video interessantissimo, sul modo in cui vengono allevati gli animali usati dall'uomo (per compagnia, cibo. vestiario ecc). Non è un tentativo di lavaggio del cervello o di veganizzare tutti, ma credo che sia più importante di saper tradurre un testo latino, svolgere un integrale, prendere una laurea  sapere cosa abbiamo nel piatto o cosa indossiamo.
    Le immagini sono cruente e terribili, tanto che per avere la forza di guardarlo tutto ho dovuto fare molte pause. Ma se finanziamo e appoggiamo tutto questo ogni giorno, almeno dobbiamo guardarlo perchè è a cause delle nostre scelte che avviene tutto questo.

    Se mangiate carne la cosa più importante almeno è non buttarla ed ecco allora l'unica ricetta con carne che vedrete sul mio blog. La posto solo perchè è un modo velocissimo per non sprecare la carne già cotta ed avanzata. Semplicemente rosolate aglio e cipolla e aggiungete la carne (di qualsiasi tipo) avanzata e fatta a pezzetti. Potete persino usare il pollo allo spiedo, salsicce, polpette,  carne arrosto, fritta o alla pizzaiola(quello che avete insomma). Poi aggiungete sugo di pomodoro e molto curry. Con questo sugo potete condire la pasta.

    Impacco (vegano) nutriente per capelli (e viso) al cacao!

    Per questo impacco mi sono ispirata a quelli a base di uovo (super nutrienti, ma piuttosto puzzolenti1 :S ). L'uovo contiene proteine e nel tuorlo grassi e lecitina. Esiste la versione vegetale della lecitina ed è contenuta nella soia! Per questo impacco potete usare sia la lecitina di soia granulare che trovate nei supermercati,
    che il latte di soia. In pratica questo miscuglio è una maionese vegana a cui viene aggiunto il cacao (idratante e profumatissimo!).

    Ingredienti:
    Latte di soia o soia granulare
    Olii vegetali (usate quello che avete a casa io ho fatto un mistodi  olio di riso, d'oliva, di mandorle , di cocco)
    Cacao in polvere (io avevo il preparato per  ciccocolata calda, che va bene ugualmente)

    Eventuale aggiunta:
    Gel ai semi di lino (ho scongelato direttamemnte un cubetto che avevo in freezer) che oltre ad essere  super nutriente, rende denso l'impacco

    Per la versione non vegana potete aggiungere un cucchiaino di miele.

    Procedimento
    In pratica dovete fare una maionese vegana emulsionando  il latte di soia (o un goccino d'acqua con la lecitina di soia disciolta) con gli oli vegetali. Se avete la maionese già pronta potete usare quella (tanto il limone e l'aceto sono degli ottimi lucidanti per capelli!). Fate un'emulsione liquidina o rischiate di ungere troppo i capelli. Poi aggiungete gli altri ingredienti. Se usate il gel ai semi di lino verrà fuori un composto simile all cioccolata da bere!

    Uso:
    Potete usare questo miscuglio (ne basta una tazzina per capelli lunghi) sia come impacco pre-shampoo , che subito dopo lo shampoo (tamponate bene i capelli per evitare che coli). Lo spalamate bene sui capelli e poi mettete la cuffietta per non sporcare e sopra il turbante fatto con l'asciugamani, in modo che la testa rimanga calda. Potete metterelo anche su viso, collo e decoltè visto che fa benissimo anche alla pelle! L'impacco deve agire un mnimo di 20 minuti, ma potete tenerlo anche tutta la notte (direi che influisce molto la temperatura di casa!). I capelli saranno molto nutriti e se lo userete dopo lo shampoo restaerà anche un delicato odore di cacao!
    Nel caso in cui i capelli risultino oliosi, potete dare un'ulteriore passata di shampoo sulla cute.

    Silvia

    lunedì 2 settembre 2013

    Cuccia o lettino per animali fai da te (con meno di 5€)

    Come realizzare una cuccia per animali spendendo pochissimo?? 
    Da poco è arrivato un labrador a casa mia (in realtà è di mio fratello) e cercando in giro cucce per animali di grandi dimensioni (dato che non sarà proprio uno scricciolo!) abbiamo trovato prezzi spropositati. Ed ecco l'idea geniale! Pensavamo ad un materassino per culla in seconda mano, ma non abbiamo trovato nulla (se lo avete, potete usare quello!). Siamo andati allora dal tappezziere e ci ha dato pezzi di gommapiuma di scarto (quindi gratis). Li abbiamo tagliati in modo da ottenere un lettino di 120 x 60 cm  (era una lunga striscia e l'abbiamo tagliata in 4 parti). Questo materassino è alto 5 cm e se lo avessimo comprato il costo avrebbe superato i 30€! L'unica cosa che abbiamo comprato è stato uno scampolo di cotone al mercato che poi è stato cucito in modo da ottenere un tasca che si chiude da un lato con la chiusura a strap. Velocissimo da sfoderare e lavare! Se avete un vecchio lenzuolo potete foderarlo con questo!
     Questo è Lucky nel suo lettino finito!

    Volendo, se siete in vena di creatività potete anche costruire un divanetto montando uno schienale e i braccioli in gommapiuma (sempre di scarto, così ricicliamo!) o potete dare una forma partcolare al materassino !

    Lucky è stupendo e dolcissimo!! E' il nostro secondo cane, perchè purtroppo a Marzo ci ha lasciati dopo 14 la nostra dolcissima Peggy, trovata per strada che aveva solo due mesi. Per me era un membro della famiglia e ancora oggi non riesco ad accettare la sua assenza... Se conoscete la carica dei 101 vi sarete accorti della "strana coincidenza" dei nomi ;)  Vi lascio due fotine per vedere quanto è bella !!!




    Silvia


    giovedì 8 agosto 2013

    Spray protettivo per capelli fai da te facilissimo

    D'estate si sa  i capelli si rovinano e si disidratano a causa di sole, mare e vento.
    Uno spray protettivo velocissimo da preparare e a basso impatto lo potete tranquillamente fare a casa!

    • Potete semplicemente mettere una serie di oli vegetali in uno spruzzino (meglio se riciclato, altrimenti lo trovate anche nei negozi di igiene personale) e spruzzarne un pò sui capelli prima di andare al mare e mentre siete in spiaggia (o piscina)
    • Potete preparare una soluzione bifasica. Mettete un po' di acqua distillata o bollita nello spruzzino e aggiungete una miscela di oli. Questa soluzione non contenendo un emulsionante sarà sempre separata in due strati (acqua sotto e olio sopra), quindi agitatela bene prima dell'uso
    • Versione per esaltare i riflessi dei capelli o rinforzante. Potete preparare un infuso concentratissimo e mettere nello spruzzino l'infuso e una miscela di oli. Anche in questo caso è una soluzione bifasica, quindi da agitare sempre bene prima dell'uso.
    Quali oli usare?
    Vanno bene un po' tutti, ma l'ideale e mettere oli leggeri e inodori in quantità maggiori rispetto quelli più pesanti. L'olio di riso è molto leggero, contiene tante sostanze nutritive e ha proprietà schermanti i raggi solari. Molto simile è l'olio di sesamo (usato nei paesi orientali da sempre per la cura dei capelli). L'olio di cocco da sempre usato dalle donne polinesiane è inodore a meno che non sia di Monoi (in questo caso vengono macerati i fiori di Tiarè nell'olio di cocco che diventa profumatissimo). L'olio di mandorle ha un leggero odore di mandorla per me piacevolissimo ma è un po' più pesante di quello di riso e più leggero di quello di cocco. Le proprietà cambiano a seconda del tipo di olio usato (magari un giorno vi posto un riassuntino sull proprietà specifiche), ma un pò tutti, chi più, chi meno, hanno qualche proprietà schermante, antiossidante, idratante e nutriente. Potete quindi usare l'olio di semi di girasole, quello di jojoba, quello d'argan, quello d'oliva ecc tutto dipende da cosa avete a casa. L'importante è che siano puri (controllate l'etichetta sempre), meglio ancora se spremuti a freddo, bio e locali! Seguite il vostro personale gusto e mettete insieme questi oli nel flacone

    Quali infusi preparare?
    Io da brava Sicula ho i capelli piuttosto scuri, quindi mi piace preparare una soluzione con effetto schiarente (sicuramente su di me molto molto blando, ma che sui capelli chiari pare faccia miracoli!). 
    • soluzione schiarente: camomilla molto concentrata (una bustina in una tazza da caffè) e un pò di limone
    • soluzione anticaduta, rinforzante e lucidante : rosmarino bollito e lasciato in infusione in pochissima acqua
    • soluzione per esaltare i capelli rossi: potete fare un infuso di karkadè o frutti rossi
    Se usate l'infuso dovete usare il prodotto al momento o vi ritroverete con un prodotto ossidato che bene non fa!

    Conservazione
    Se nel flaconcino mettete solo oli dovrebbe tranquillamente finire l'estate, se invece inserite una parte liquida questa potrebbe fare muffe o comunque andare a male, quindi consiglio di farne una piccola quantità (non oltre 30ml) e conservarlo in frigo quando siete a casa. Quando comincia a cambiare l'odore, eliminatelo. 

    Il mio personale spray protettivo e schiarente contiene:
    una tazzina di infuso di camomilla, un quarto di limone spremuto e mezzo cucchiaino di oli misti (riso, cocco e mandorle).Ho messo poco olio perchè devo far fuori tutto il contenuto ogni giorno. 

    Ovviamente esistono versioni professionali da poter fare a casa di  si questo spray con emulsionanti, conservanti e attivi cosmetici, ma per cominciare penso questo sia perfetto! 
    Silvia

    giovedì 1 agosto 2013

    Gel ai semi di lino

    L'estate si sa porta tanta aridità ai nostri capelli. Un impacco super ammorbidente e nutriente si può realizzare facilmente in casa a partire dai semi di lino. I semi di lino li potete acquistare in erboristeria, supermercati forniti, negozi di prodotti bioligici, agrarie. Realizzare il gel è facilissimo.

    Procedimento:
    Mettete 40 g di semi  in 300ml di acqua. Se possibile lasciate i semi in acqua anche tutta la notte, ma potete anche saltare questo passaggio. Portate l'acqua ad ebollizione coi semi dentro , facendo cuocere circa 5 minuti (fin quando si sarà formato un gel molto vischioso).Fater riposare altri 5 minuti e vi consiglio di passare tutto nel passaverdure. Io di solito faccio passare il liquido più e più volte attraverso il passa verdure. Poi filtro il liquido ottenuto attraverso il tulle dei confetti!
    Per me questo è il metodo più semplice e veloce!


    Conservazione:
    L'ideale è conservarne una piccola quantità in un barattolino in frigo (dura al max una settimana) e il resto in cubetti in freezer (da uscire ogni volta che servono)



    Potete conservarlo nella boccettina già con pochissime gocce di olio o qualche goccia di limone
    Modo d'uso:

    • impacco supernutriente: addizionate al gel un cucchiaino con  oli vegetali misti  (oliva, cocco, mandorle ecc..), un bel cucchiaio di miele, (per un effetto leggermente schiarente potete aggiungere anche  succo di limone) (se avete un balsamo bio, potete aggiungerne un cucchiaino). Potete usare questo impacco come preshampoo da tenere in posa anche tutta la notte.
    • balsamo: dopo lo shampoo, al posto del normale balsamo potete passare il gel e farlo agire svariati minuti (anche mezz'ora) prima del risciacquo
    • balsamo supernutriente: questa è la versione che preferisco. Dopo lo shampoo tamponate i capelli con un asciugamani. Mettete in posa il gel addizionato con 2-3 gocce d'olio vegetale, un cucchiaio di miele, un cucchiaino di balsamo e lasciate agire il più possibile.
    • gel capelli: al posto della schiuma per capelli o della classica  gelatina per  capelli,  potete passare del gel ai semi di lino  molto denso (basta farlo cuocere un pochino di più) sui capelli umidi o asciutti e procedere con l'asciugatura. Il risultato sarà naturale e invece di seccare e rovinare i capelli, funzionerà come una maschera nutriente! Se invece  ne usate poco o lo usate più liquido potete dare definizione senza indurire le ciocche (per esempio sui capelli ricci)
    Varianti:
    Potete usare al posto dell'acqua un infuso di camomilla (per esaltare i riflessi chiari), di rosmarino (anticaduta) ecc ma in questo caso dovete usarlo solo al momento o conservarlo in freezer, già il giorno dopo per via dell'ossidazione dell'infuso è da buttare.. Addizionare 1-2 gocce di oli essenziali per profumare il gel e sfruttare le proprietà degli oli. Potete aggiungere gel d'aloe, erbe per capelli (tipo l'hennè) , yogurt, cacao ecc 



    Provatelo i vostri capelli vi ringrazieranno!!
    Silvia
     ps. i semini rimasti potete metterli in una zuppa, in un impasto ecc (sono ricchissimi di sostanze nutritive tra cui i preziosi omega 3 e 6!) o potete frullarli con un pò d'acqua, miele e olio e mettere questa pappetta sui capelli umidi già lavati

    venerdì 5 luglio 2013

    Inci, cos'è ?

    A guardare il blog sembro un hippie e basta, no no non ci siamo. Qua bisogna correre ai ripari e cominciare  a parlare un po' di cosmesi! Premetto che ho tanti progettini in mente. Parlarvi di un po' dei rimedi naturali che uso abitualmente, fare le recensioni dei prodotti eco-bio che ordinerò a giorni e ho intenzione di imparare a fare il sapone e i cosmetici a casa. Ma cominciamo per gradi. Intanto iniziamo a comprare prodotti meno inquinanti e più salutari e per farlo l'unica da fare è iniziare a leggere l'INCI.
    L'INCI è la denominazione internazionale, utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti di un prodotto cosmetico. Ricordo che fanno parte di questa categoria non solo makeup e "roba da donne", ma anche shampoo, deodoranti ecc, quindi  questo argomento dovrebbe interessare non solo le donne ma anche i maschietti e i pargoli.
    L' INCI, per legge, deve essere indicato o sulla confezione del prodotto o su internet.
    E' molto importante imparare a leggere le etichette per la nostra salute, per quella dell'ambiente ma anche per il nostro portafogli. Spesso infatti ci affidiamo alle scritte giganti sulla confezione e compriamo prodotti (ingannati dalla pubblicità) anche a prezzi elevati, solo perchè sembrano migliori di altri.
    Mi è capitato, quando ancora non leggevo le etichette di comprare la crema Nivea "Pure and Natural" al supermercato, che riporta la scritta " 95% di origine vegetale". In questi giorni ho scoperto che quella crema non solo contiene pochissime sostanze idratanti, ma sono presenti anche conservanti cessori di formaldeide (cancerogena) e molti allergeni. Probabilmente sarà migliore di molte alte creme, ma non si può assolutamente considerare una buona crema. (Decisamente migliore è la garnier bio active). Questo significa che ho pagato 2 € in più per una crema che contiene ingredienti dannosi e che comunque non contiene tante sostanze nutrienti (praticamente una crema vuota) solo perchè ho letto "95% di origine naturale".
    Un'altro errore potrebbe essere anche comprare un prodotto che poi in realtà si riveli un altro. 
    Mi è capitato ad esempio di comprare una saponetta "alla lavanda" scritto bello in grassetto sulla confezione per scoprire  poi non contenerne, ma averne solo l'odore sintetico.

    Sapere cosa state comprando è vostro dovere e diritto.


    Ovviamente questo discorso vale non solo sui prodotti cosmetici, ma anche su quelli alimentari.
    Passiamo al lato pratico.
    Come si legge l'INCI? 

    1. Innanzitutto ricordatevi che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente di concentrazione, quindi il primo ingrediente è quello più presente e l'ultimo quello meno.Questo implica che, un ingrediente non tanto buono lasciato alla fine dell'INCI può anche essere passabile, ma magari non essere accettabile all'inizio della lista.
    1. Se comprate un prodotto perchè contiene una certa sostanza (es. una crema all'aloe), assicuratevi che il principio attivo sia ai primissimi posti ( diciamo non oltre il 4), perchè in quantità troppo basse, ovviamente sarebbe poco efficace ( e oltretutto pagarlo di più perchè??)
    1. Portate con voi la lista degli ingredienti da evitare assolutamente
    1. Usate importanti risorse presenti sul web per capire cosa davvero state comprando


    Non si parla di essere ecologisti, essere fissati col biologico o voler spendere soldi in più. Anzi, paradossalmente spende più soldi chi compra una crema per il viso non idratante a pochi euro (4€ di silicone, sostanze cancerogene, e derivati dal petrolio) , che chi ne spende 7 per avere sostanze nutrienti che rendono il nostro viso più bello e sano. Meglio usare 7 € che buttarne 4, no?
    Per rendere un prodotto buono non basta che sia ecologico, ma deve anche contenere le sostanze per cui lo state comprando. Che ve ne fate ad esempio di un balsamo eco, ma che non districa i capelli?
    Quindi il punto non è comprare solo una certa categoria di prodotti, ma comprare prodotti "buoni" , ricchi di principi attivi, con un  prezzo proporzionato, a basso impatto ambientale e che non sfrutti i lavoratori.
    "Un'impresa" penserete voi. In realtà non è poi così difficile.
    Mi è capitato ad esempio di avere forfora (io che non ne ho mai sofferto), nonostante usassi shampoo con proteine di questo e di quello, con oli vari ecc ecc , nonostante i miei impacchi supernutrienti e i capelli lucidissimi. Ho usato uno shampoo per bambini quindi più delicato  (con comunque un brutto Inci e senza particolari sostanze) e puf!  niente forfora! 
    Ci sono moltissimi aiuti sul web per aiutarci a spendere bene i nostri soldi. In questo post parleremo solo di INCI, ma in realtà per comprare un prodotto dovremmo guardare anche altri aspetti, che potrebbero fare di noi davvero dei consumatori critici (ne parlerò in un altro post).
    Ricordiamoci che nel mare finiscono più di 5000 tonnellate di cosmetici al giorno nella sola Unione Europea  e che le creme solari sono direttamente implicate nello sbiancamento e distruzione della barriera corallina.




    Sostanze da evitare:

    Petrolati:di origine petrolifera (quindi inquinante), non idratanti (perchè non dermocompatibili), irritanti, comedogeni,secondo alcuni studi potenzialmente cancerogeni (di classe 2). Anche i prodotti per bambini contengono petrolati, anzi mi correggo, sono proprio a base di petrolati (olio johnson per citarne uno!). Il ciclo di produzione è altamente inquinante.
    Alcune aziende assicurano di usare solo petrolati sicuri, trattati in modo da non  essere pericolosi (non so se sia possibile), ma in ogni caso, anche escludendone il rischio cancerogeno, le altre problematiche rimangono.
    Mineral oil -Petrolatum- Paraffinum liquidum- Cera microcristallina- Vaselina- Paraffina- Microcrystalline Wax 

    Siliconi: Non sono dermocompatibili. Inquinanti, non biodegradabili.Servono a rendere le creme più belle da stendere e a dare un finish setoso sulla nostra pelle (o capelli). Non hanno proprietà idratanti o nutritive. Non fanno respirare la pelle, anzi causano pori  dilatati  e impurità. A livello dei capelli li seccano e sfibrano le punte, rendendo grassa la cute. Ecco perchè alcune creme rendono le gambe setose o i capelli meno crespi e poi se non le si usa un giorno le gambe sono secchissime e i capelli ingestibili. (spesso i cristalli liquidi per capelli contengono solo sliconi!) 
    Finiscono in (-one; -thicone; -xiloxane; -silanoil)es.  Dimethicone- Cyclomethicone- Ciclopentasiloxane 

    Conservanti  e sostanze che rilasciano formaldeide. La formaldeide è cancerogena
    Imidazolidinyl urea- Diazolidinyl urea -Methylchloroisothiazolinone- Methylisothiazolinone- Formaldheyde-

    Ingredienti che rilasciano nitrosammine. Anche queste cancerogene, sensibilizzanti e tossiche.
    2-bromo, 2-nitropropane 1,3-diol, 5-bromo, 5-nitro, 1,3-dioxane methyldibromo glutaronitrile 

    Alcuni tensioattivi:i tensioattivi servono per formare schiuma.Alcuni di questi  possono essere molto irritanti. Potrebbero causare forfora, dermatite, prurito, cute grassa o molto secca. Monoethanolamine (MEA) (es: Cocamide Mea)- Triethanolamine (TEA) (es: Cocamide Tea)- Diethanolamine (DEA) (es: Cocamide Dea) 

    Alcune sostanze troppo aggressive:
    SLS( Sodium Lauryl Sulfate) questo è biodegradabile, quindi va bene, ma è troppo aggressivo sulla pelle. Va bene quindi nei detersivi. 
    SLES (Sodium Laureth Sulfate)  questo è diverso dal precedente, infatti contiene alcune molecole petrolifere. A livello ambientale però pare lo SLES sia meno impattante di alcuni tensioattivi di origine vegetale come le betaine. Lo SLES in realtà è molto biodegradabile, nonostante la piccola quota di sostanze petrolifere. Per essere bilanciato dal punto di vista dell'aggressività, bisogna associarlo a Cocamidopropyl Betaina o ancora meglio a Disodium Cocoamphodiacetate o sostanze che contengono la parola glucoside

    Altre sostanze dannose:
    Triclosan: potentissimo disinfettante (spesso presente anche nei dentifrici)  secondo alcuni studi può causare resistenza antibiotica! Pare possa passare anche nel latte materno, perchè entra in circolo.
    Peg:  di solito associati ad un numero (di derivazione petrolchimica, possibili cancerogeni). Rendono la pelle più permeabile e possono provocare allergie.
    BHA e  BHT. Antiossidanti tossici e irritanti (forse anche cancerogeni)
    Parabeni: 2 parabeni sono del tutto accettati (anche dal punto di vista ecologico) methylparaben ed ethylparaben. Gli altri, secondo alcuni studi potrebbero essere correlati al rischio di cancro se se ne fa un uso massiccio. Nei cosmetici vengono utilizzati come conservanti, in  dosi molto al di sotto dei limiti considerati pericolosi. Vi metto questo link  che vi spiega come siano accettati, se  al di sotto di un certo limite.Quindi  è ridicolo che esistano creme piene di schifezze e che riportino la voce "no parabeni". In quantità basse non sono dannosi. Certo quando possibile meglio evitarli (spesso anche chi fa i cosmetici ecobio a casa, usa piccolissiem quantità di parabeni)
    Tetrasodium EDTA: altamente inquinante, determina un aumento dei metalli pesanti nelle acque, con conseguenze su fauna e flora marina.

    Ricordiamoci anche che:
    -un cosmetico naturale può comunque contenere sostanze potenzialmente dannose o pericolose
    -anche le sostanze naturali possono essere irritanti o allergizzanti 
    -anche le sostanze naturali o biodegradibili hanno un impatto ambientale. Qualsiasi cosa ha un impatto sull'ambiente, anche respirare aumenta la quota di co2. Il punto è ridurre il più possibile questo impatto. Per farlo, la cosa più importante è evitare gli sprechi. Se ad esempio usate uno shampoo bio ed è indicato di diluirlo in una certa quantità d'acqua, usatelo così, non usatene il triplo perchè "tanto è bio".
    -anche un cosmetico ecologico può essere aggressivo
    -anche se sull'etichetta c'è scritto naturale, questo non significa nulla
    -non tutti i prodotti ecobio hanno una certificazione (che comunque costa), quindi potrebbe sembrare un "normale" prodotto e poi avere un INCI assolutamente eco-bio 
    -gli oli essenziali non sono acqua.Sono potentissimi, ricchissimi di allergeni, fotosensibilizzanti. Bisogna usarli in modo accurato, opportunamente diluiti in oli vegetali (anche un comune olio di semi di girasole) per sfruttarne le ottime potenzialità senza rischi.
    -gli oli essenziali hanno un impatto ambientale, sia per come vengono raccolti (alcuni usano piante in via d'estinzione, causano deforestazione) sia perchè comunque finiscono in mare.

    Potete portare con voi una lista degli ingredienti da evitare assolutamente e quelli da tenere d'occhio. Dopo 2 giorni ho trovato il modo di mettere il file sul blog (dato che con blogspot posso caricare solo file immagine!)
    (Bisognerebbe  salvare  immagine con nome e stamparla in formato A)

    Oltre alla lista potete usare risorse web prima e dopo gli acquisti:
    -http://www.biodizionario.it/ Questa importante risorsa permette di inserire un ingrediente nel motore di ricerca e ottenere un giudizio di colore (rosso, giallo, verde) in base al livello di compatibilità ambientale. Ricordate che il cosmetico perfetto dal punto di vista ambientale ha solo pallini verdi (ma non è detto che sia anche una composizione funzionale e ricca di principi nutritivi). Ovviamente più l'ingrediente giallo o rosso è in fondo, meglio è.
    -http://forum.saicosatispalmi.org/ In questo blog trovate i prodotti con inserito l'intero inci. Questo può essere molto utile prima di un'acquisto per sapere se è "verde" oppure no.
    -http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2&sid=e63955f86288815658a817f5549a88e5 in questo potete trovare anche inci e delucidazioni sui detersivi
    -http://lola.mondoweb.net/ In questo blog non vengono indicati positivamente solo cosmetici ecologici, ma la classificazione avviene in base al livello di funzionalità o pericolosità di un cosmetico. Molto utile per capire se il prodotto ecologico che avete comprato è "vuoto" o funzionale.

    Io personalmente non cerco prodotti "biologici" ma soprattutto ecologici, il meno inquinanti possibili e non rifiuto a priori ingredienti sintetici, purchè abbiano i pallini verdi :)
    Se siete arrivati fino in fondo al post...bravissimi siete già sulla strada giusta per diventare consumatori consapevoli!

    Se ormai avete dei prodotti pessimi a casa non buttateli, inquinereste ulteriormente, ma regalateli a qualcuno o riutilizzateli in modo differente (ad esempio usate i vecchi shampoo per lavare i vestiti a mano o il pavimento, usate la creme come base per uno scrub allo zucchero, con gli oli ricchi di petrolati potete lucidare i mobili, il balsamo si può usare come ammorbidente per i tessuti).

    Purtroppo sono anche io ai primi passi, quindi vi consiglio di seguire i link ai siti web o il blog di Carlitadolce!
    Non fatevi fregare, siate consapevoli!
    Silvia